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Press Coverage

Date: 1/3/2008

INDAGINE SULL'EMBRIONE

INDAGINE SULL'EMBRIONE - Radio24

INDAGINE SULL'EMBRIONE

A cura di Alessandra Tedesco



ASCOLTA - L'intervista di Alessandra Tedesco

Se la legge 40 vieta la diagnosi pre-impianto, la diagnosi pre-impianto "vieta" la legge 40. Non è un giro di parole, ma il risultato delle ricerche del Genoma Molecular Genetics Laboratori, centro romano guidato da Francesco Fiorentino. È loro la scoperta di una tecnica di fecondazione che "aggira" i limiti della legge: la diagnosi pre-impianto non viene fatta sull'embrione, ma sull'ovocita, prima che il concepimento sia avvenuto. E così, da oggi le coppie portatrici di malattie genetiche potranno evitare il rischio di avere figli malati, senza far inorridire i difensori dell'etica e della "vita" a tutti i costi.

Di fatto questa tecnica permetterebbe di selezionare e di utilizzare nei cicli di fecondazione assistita solo quegli ovociti sani, prodotti dalla madre e di scartare quelli malati. In questo modo gli embrioni creati nel corso di un ciclo di fecondazione assistita sarebbero tutti sani e la mamma non rischierebbe poi di far nascere un bambino malato, o di interrompere la gravidanza dopo analisi prenatale.

Non si tratta però di pura ricerca. La scoperta ha già la sua piccola erede: si tratta di una donna, affetta da una grave malattia genetica neurologica, la sindrome di Charcot Marie Tooth, che è ora incinta di dodici settimane: la bambina non sembra presentare alcun problema. Una rivoluzione che non costringerà più a fuggire all'estero chi vuole avere un figlio e risparmiargli la propria malattia ereditaria. «Ora - ha spiegato Fiorentino - si potrà evitare questo triste fenomeno di turismo procreativo e anche in Italia queste persone potranno essere aiutate».

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